Antonino Ciancitto (Paternò, 1 marzo 1936 – Nepi, 7 agosto 2003), scienziato, nonché ingegnere elettrotecnico ed aerospaziale, contribuì notevolmente nel settore della propulsione spaziale, attraverso molteplici ed approfondite ricerche.
Frequentò le università di Catania e di Genova, coronando il conseguimento della laurea, avvenuto il 12 ottobre 1961, mediante il ricevimento di un encomio, insignito per la genialità dimostrata nell’elaborazione delle tematiche esposte nel suo primo brevetto, successivamente trattate nella tesi stessa.
Conclusi gli studi universitari, svolse due stage aziendali, rispettivamente in Svizzera ed in Svezia, lavorando in seguito a Milano, sede dell’Aermacchi, dove Mr. Fred C. Mauser si occupò personalmente delle questioni legate alla cessione del suo brevetto alla N.A.S.A ed alla Società aerospaziale Lockheed. Il progetto, a causa della carenza di finanziamenti, non fu tuttavia ultimato. Successivamente, si dedicò all’insegnamento, affiancando l’attività libero professionale di ingegnere a numerosi studi e ricerche, che condussero alla brevettazione di svariati motori e macchine, durante l’arco di tempo dal 1962 al 1976.
Al medesimo frangente risalgono anche:
● la prima compilazione della ‘‘Teoria del campo unificato’’, giunta alla sua forma compiuta nel 1980;
● la pubblicazione del testo ‘’Prospettive dell’era Astronautica’’ (1965);
● il conseguimento del brevetto di un motore a razzo ad alto rendimento, dal titolo ‘’Motor Rocket with
Consumable Casting’’ (1967);
● la collaborazione con la ‘’Rivista Aeronautica, Astronautica, Missilistica’’, attraverso la pubblicazione di
originali articoli (1968-1970).
Nel 1982 venne promulgata la prima formulazione della ‘’Ipotesi sulla struttura della materia ed evoluzione dell’interpretazione delle leggi di natura’’, che verrà sviluppata, tramite successivi approfondimenti, fino al 1992.
Nel 1988 uscì, con l’IBN, la prima edizione di ‘’Prospettive dell’Era Spaziale’’, in cui è trattata a fondo la teoria del razzo ‘perfetto’, definito ‘’razzo a sigaretta’’, e delle sue potenzialità. Durante l’ultimo decennio del ventesimo secolo, divulgò diversi libri, di cui ricordiamo, nel 1994, ‘’La Fisica Reale’’, in cui è espressa un’originale interpretazione della fisica, seguita dalla pubblicazione ampliata de ‘’Le prospettive dell’Era spaziale’’ (1996) e dalla puntuale descrizione dell’idea progettuale legata alla realizzazione di un ponte traversante lo Stretto di Messina.
Proseguì appassionatamente le proprie rivoluzionarie ricerche fino a pochi mesi prima della scomparsa.

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